Limited edition 35 pezzi
Arcimboldo
Così finisce
in pace
la carriera
del vegetale armato
che si chiama carciofo,
poi
squama per squama
spogliamo
la delizia
e mangiamo
la pacifica pasta
del suo cuore verde.
Ode al carciofo, Pablo Neruda
38% Extrait
Rosa, Verdure, Nepetella
Rosa cymosa, Rosa di maggio, Peperone, Carciofo, Pomodoro, Foglie di pomodoro, Carota selvatica, Nepetella, Fiori topinambur, Fungo porcino, Sandalo, Sedano e levistico, Iris, Aneto selvatico, Dianthus, Ananas, Semi di ambretta, Muschio di quercia, Oud Borneo.
Il paniere arriva prima degli ospiti: melanzane lucide, peperoni verdi e rossi, pomodori e funghi. Le più tenaci si avvolgono nella carta argentata, piccoli meteoriti da affondare nelle braci; le altre aspettano la griglia, tutte in fila.
Intanto il giardino si popola: amici alla spicciolata, birrette nel ghiaccio, schiamazzi che salgono tra i rami. Aria di festa non dichiarata. Poi, nel disporre gli ortaggi sulla graticola, l’occhio scivola quattro secoli indietro: Arcimboldo, proprio lui, che con vezzo da naturalista studiava vegetali e fiori foglia per foglia, per poi ricomporli in volti. E la griglia si rivela una tela: le braci fanno da tavolozza, ogni ortaggio è una pennellata materica. Del resto ogni suo quadro era già una Wunderkammer: ora pesci e fili di perle, ora selvaggina e piumaggi, ora fiori, ora ferri e fiamme; inventari del mondo travestiti da volti, dipinti per una corte che collezionava meraviglie. Le stupende rose del giardino riempiono l'aria con il loro profumo, un odore denso di confettura appena speziato che si impiglia nel fumo: rose, verdure e carbone. È l’odore esatto di questo giorno. I cartocci tornano dal fuoco e si aprono come reliquiari; una salsina alla nepetella, balsamica e selvatica, rinfresca il dolce della brace.
Il ritratto dell’Arcimboldo, alla fine, ce lo mangiamo.
È una domenica d’estate. Non serve altro.
Elemento centrale del progetto. È un paniere di verdure pronte per la grigliata estiva.
Pomodoro: qui presente in una assoluta di una varietà antica (Borsa di montone), porta dolcezza, una nota fiorita e una lieve salinità; e in assoluta di Pomodoro Pachino che apporta ulteriore dolcezza fruttata e croccantezza; e in tintura di foglie per un elemento vegetale e vagamente speziato. Peperone: presente in assoluta di Peperone Corno verde con il suo sentore erbaceo, vegetale di erba fresca; e in enfleurage en fumée di peperone rosso arrostito che conferisce sentori di paprika affumicata, di frutta cotta e di griglia. Carciofo: qui presente in enfleurage di foglie e infiorescenze di carciofo selvatico, conferisco note terrose, amarognole quasi di camomilla che si sposano benissimo con le rose e con il sedano presenti nel paniere di questo profumo; la componente amara e fiorita è esaltata dai fiori di topinambur estratti con enfleurage. Sedano: qui presente in assoluta di Sedano da costa con la sua componente minerale, vagamente acquatica e rinfrescante; e in tintura di levistico (Levisticum officinalis) con la sua componente molto aromatica che si sposa elegantemente con la nepetella.
Clinopodium nepeta. È la parte aromatica del progetto. È proprio come quella salsa con cui condisci una grigliata estiva. È l’erba dei muri di casa nostra, sprigiona un mentolato insolito, profondo e terrigno ma balsamico, luminoso e rinfrescante. È un tonico perfetto per l’estate e infonde gioia.
Un inno al potere antidepressivo di una grigliata estiva in compagnia di persone care.